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15 Curiosità su Facebook

Quello che non sai sul social network più popolare del mondo!


1 - Quando il sito aprì nel 2004, 
il primo a finanziare il progetto fu Peter Thiel, co-fondatore di Paypal, i suoi 50o mila dollari di investimento contribuirono alla nascita del fenomeno Facebook.

2 - Nei primi mesi di apertura Facebook rischiò di essere chiuso a causa di una causa legale intentata dai creatori di un altro sito concorrente: ConnectU. I suoi creatori accusavano Mark Zuckerberg di aver rubato loro, sia l’idea che la tecnologia del Social Network. La diatriba fu risolta per vie extragiudiziali con il versamento a favore di ConnectU di una somma ignota.

3 - 400 milioni di persone nel mondo, si connettono almeno una volta al mese a Facebook. Il 50% di queste entra nel sito ogni giorno.

4 - Nonostante sia nato in America, Facebook è un fenomeno prevalentemente internazionale. Il 70% dei suoi iscritti risiede al di fuori degli Stati Uniti. Non per niente le sue pagine sono disponibili in 70 lingue.

5 - In Danimarca circa la metà della popolazione è iscritta a Facebook, 2.500.000 profili su un totale di 5.484.723 abitanti.

6 - Tra i siti più visitati al mondo, Facebook si trova al secondo posto, subito dietro Google e davanti a YoutubeTwittersi trova in 11esima posizione, mentre MySpace solo alla 19esima.

7 - Le 6 pagine con più fan di Facebook sono: 1. Texas Hold’em Poker 2. Michael Jackson, 3. Mafia Wars 4. Facebook , 4.Barack Obama,  5. Vin Diesel (naturalmente i numeri cambiano ogni secondo, quindi fra un paio di giorni questa classifica potrebbe essere stravolta).

8 - Nel 2006 Yahoo offrì 1 miliardo di dollari per l’acquisto di Facebook, Mark rifiutò, nel 2009 il sito è stato valutato 4 miliardi, oggi vale tra i 7.9 e gli 11 miliardi di dollari.

9 - Ogni mese gli utenti Facebook passano sul sito 8.3 miliardi di ore. Ogni persona ha in media 130 amici; esistono più di 600 mila applicazioni per Facebook e ogni giorno ne vengono create migliaia di nuove. Si calcola che per reggere il traffico, il sito venga ospitato in 10.000 server e per il futuro sarà necessario acquistarne altri per una cifra di 100 milioni di dollari.

10 - Le donne al di sopra dei 55 anni, rappresentano la fascia demografica che si espande più velocemente in questo momento nel Social Network.

11 - Facebook è così famoso che i medici hanno dovuto inventare il nome di una nuova malattiaFacebook Addiction Disorder (Disturbo da dipendenza da facebook).

12 - In Australia Facebook è utilizzato dai tribunali. Gli avvisi della corte possono essere notificati tramite il proprio profilo personale.

13 - Il sito guadagna tramite campagne pubblicitarie interne e tramite la vendita di prodotti virtuali. I pubblicisti utilizzano le informazioni dei profili per effettuare campagne pubblicitarie mirate.

14 - I guadagni di Facebook del 2009 si sono affermati tra i 600 e i 700 milioni di dollari. Per quest’anno si prevede che possano arrivare a 1 miliardo.

15 - Le parole più utilizzate nel 2009 sul social network sono state: 1. Facebook Applications 2.FML (Farmville) 3. Swine Flu (influenza Suina).

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Perché il primo giorno di aprile è dedicato agli scherzi?

Le origini dell'usanza di fare i pesci d'aprile proprio il primo del mese.

Fino al XVI secolo, in Francia, il primo giorno dell’anno era il 25 marzo.
I festeggiamenti culminavano il 1° aprile con banchetti e scambi di doni. Nel 1564 re Carlo IX decise di adottare il calendario gregoriano, e di spostare il capodanno al 1° gennaio. Ma alcuni sudditi non accettarono il cambiamento.

Ben presto i loro concittadini iniziarono a sbeffeggiare l’usanza e ogni anno, in occasione del 1° aprile, inviavano ai “tradizionalisti” regali burla o li invitavano a feste fantasma.

PESCI. Poiché in quel periodo dell’anno il sole abbandona il segno zodiacale dei pesci, le vittime degli scherzi furono chiamate “pesci d’Aprile”.
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Perché i salvadanai sono a forma di porcellino?

lmeno per un periodo della vostra vita ne avete avuto uno, ma non sapete perché aveva proprio questa forma. Ecco alcune ipotesi su come è nato questo oggetto.

In inglese la parola "salvadanaio" può essere tradotta con "piggy bank", tanto è diffusa l'usanza di dargli la forma di un porcellino. Secondo una delle ipotesi più accreditate, la loro curiosa forma deriverebbe dal materiale scelto per modellare i primi: una specie di creta utilizzata nel XV secolo anche per piatti e bottiglie, chiamata pygg. Il termine, molto simile a pig, “maiale”, venne presto scambiato per il nome dei suini. E i vasai iniziarono a dare ai portamonete questa forma.

UN'ALTRA IPOTESI. Per altri i salvadanai sarebbero nati in Cina, durante la dinastia Qing, o in Indonesia, dove ne sono stati trovati alcuni del XIV secolo. Il maiale è da secoli simbolo di fortuna e abbondanza e, soprattutto, è una delle più antiche risorse alimentari dell'umanità: pare che i cinesi lo allevassero già 7000 anni prima di Cristo, mentre gli antichi romani, i cui eserciti si nutrivano di prosciutto crudo (capace di conservarsi a lungo), ne apprezzavano le salsicce.

NON SI BUTTA VIA NIENTE. Fino a qualche decennio fa, questo animale costitutiva per molte famiglie contadine una abbondante riserva di carne e grasso per combattere il freddo e la fatica (non a caso, fino ai primi del '900, lardo e strutto costavano più del prosciutto e della carne), ma anche una risorsa da utilizzare come merce di scambio in caso di improvvisa necessità economica. Proprio da questa consuetudine è nata, forse tra il XVIII e il XIX secolo, latradizione occidentale di dare ai salvadanai l'aspetto di un maialetto in coccio (metafora di lungimiranza e parsimonia), da rompere o sacrificare per soddisfare un desiderio, organizzare una festa o fare fronte a un'emergenza.
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Qual è l’origine della mancia?

Da dove viene questa usanza e perché si chiama così? Tutto ebbe inizio in Francia.


La mancia è una modesta somma di denaro che è consuetudine lasciare, oltre al dovuto, come ricompensa per un servizio ricevuto. In particolare si usa nel settore alberghiero e della ristorazione. L’origine deriva dal francese manche, cioè manica, e l’usanza si diffuse in tempi in cui la servitù non riceveva stipendio, ma solo vitto, alloggio e un vestito nuovo da far durare un anno. Le maniche dell’abito, inevitabilmente, erano le prime a consumarsi, perciò il padrone elargiva al servo una “mancia” per permettergli di comprare le maniche di ricambio. Tramontata l'epoca della servitù, oggi in francese mancia si dice pourboire, che (azzardiamo) viene da pour boire: per bere...

FACOLTATIVA. Oggi per la mancia ci sono abitudini diverse a seconda del Paese: si può dire che sia obbligatoria negli Stati Uniti e in Canada, mentre in Giappone viene considerata un’offesa, per il motivo che il buon servizio è considerato un dovere, perciò il cameriere non si aspetta alcun ulteriore riconoscimento economico. Nei Paesi europei la mancia è a discrezione dei clienti. Anche in Italia è facoltativa ed equivale a una piccola percentuale del conto del ristorante o dell’albergo, per il facchino o per il personale di pulizia.
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Cibo al cubo

Un'idea per il vostro aperitivo a base di finger food? O soltanto una trovata da maniaci dell'ordine? Ecco il cibo secondo uno studio di design.


Non è raro che artisti, fotografi e designer si dedichino al tema del cibo di questi tempi. Oltre a essere terreno di scontro quasi ideologico, il cibo è diventato simbolo del proprio status sociale, non solo da mangiare, ma anche da mettere in mostra, modellare, rivisitare:


I designer dello studio olandese Lernert & Sanderhanno creato questa composizione per conto del quotidiano De Volkskrant che ha pubblicato un numero speciale sull'alimentazione. Quelli che vedete sono 98 cubi di 2,5 cm per lato, piccole sculture tratte da 98 tipi diversi di cibo al naturale.

Le porzioni saranno un po' minimaliste, ma ce n'è per tutti: amanti di frutta e verdura, carne e sushi. Per i più audaci può essere un'idea creativa per il prossimo aperitivo a base di finger food, o come si dice in Italia: cibo che si mangia con le mani.
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Cosa c’entra la Rivoluzione francese con le patatine fritte?

C'è chi dice che siano nate proprio nel 1789, altri sostengono che il merito sia dei belgi. Ecco le due teorie.


Probabilmente la patatina fritta è nata in piena Rivoluzione francese, nel 1789, in seguito a una campagna per la promozione della coltivazione delle patate in Francia già iniziata dalnutrizionista Antoine Parmentier (1737-1813).

PICCOLI PESCI. Questa però non è l’unica "versione storica” sull'origine delle pommes frites. Uno studio sostiene, per esempio, che siano state inventate in Belgio: un manoscritto del 1781 racconta che i popoli stanziati vicino al fiume Mosa amavano friggere piccoli pesci, e poiché d’inverno il fiume gelava li sostituivano con le patate tagliate a piccoli pezzi, come i pesciolini. Ma, si sa, la competizione tra belgi e francesi è atavica...
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Giappone, toilette antisisma negli ascensori

Nel Paese dei terremoti e dei wc ultratecnologici si pensa a bagni di emergenza da installare nell'ultimo posto in cui vi vorreste trovare in caso di scossa, l'ascensore.


Al prossimo terremoto i cittadini giapponesi rimasti intrappolati in ascensore potrebbero avere un wc e acqua potabile a disposizione.

Dopo il sisma di magnitudo 7.8 che sabato 30 maggio ha colpito le isole Ogasawara (a sud di Tokyo) e che ha lasciato decine di persone chiuse in ascensore, le autorità dei trasporti nipponiche hanno deciso di correre ai ripari.

PRIMA NECESSITÀ. In accordo con le maggiori case di produzioni di ascensori, stanno valutando l'ipotesi di installare toilette di emergenza in cartone con sacchi impermeabili e assorbenti, insieme a dispenser di acqua fresca nei principali ascensori che servono il paese.

SENZA VIA DI FUGA. Il Giappone vanta circa 620 mila ascensori, il 20% dei quali a Tokyo, frequentemente colpita da terremoti. Si calcola che un ipotetico "Big One", un sisma più violento degli altri che potrebbe investire la capitale nei prossimi decenni, lascerebbe incastrati in ascensore 17 mila persone contemporaneamente.

E con una popolazione sempre più anziana (per la quale molti ascensori prevedono già sedili di emergenza) l'ipotesi della toilette da terremoto non appare poi tanto campata per aria.
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Perché si contano le pecore per addormentarsi?

Si dice spesso, ma lo avete mai fatto? Ecco le origini questo modo di dire.



Il detto sembra avere origine da Il Novellino, una raccolta di novelle toscane della fine del Duecento. In una delle storie si racconta infatti che Ezzelino III da Romano, detto “il terribile”, per alleviare i tormenti l'insonnia ingaggiò un cantastorie perché lo intrattenesse durante le notti in bianco.


TRAGHETTATORE DI PECORE. L’uomo però avrebbe preferito dormire, e così durante l’ennesima veglia raccontò al nobile di un pastore che doveva attraversare un fiume con il suo gregge servendosi di un traghettatore con una barchetta su cui poteva stare solo una pecora. Il traghettatore caricò la prima pecora e la portò sull’altra sponda. Quindi tornò indietro, caricò la seconda e così via.

Il cantastorie tacque ed Ezzelino spazientito lo esortò a continuare, ma lui rispose: «Signore, dobbiamo prima farle passare tutte!» Ezzelino scoppiò a ridere e finalmente il cantastorie poté dormire.

QUAL È IL METODO MIGLIORE PER ADDORMENTARSI? Non quello di contare le pecore. Secondo i ricercatori dell’Università di Oxford, è troppo noioso (e legato a una realtà contadina che non ci appartiene più) per riuscire a distogliere la mente dai problemi e dalle preoccupazioni che ci impediscono il sonno.

Meglio, invece, immaginare qualcosa di rilassante: una fresca cascata o una spiaggia solitaria. Questa tecnica consente, “cronometro” alla mano, di addormentarsi in media 20 minuti prima che contando le pecore o non attuando alcuna strategia.

È del tutto deleterio, invece, cercare forzatamente di “scacciare” i pensieri negativi o ansiogeni: serve solo a pensarci di più. Rimanendo svegli.
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